Tutti gli uomini del delinquente.
L’articolo sarà un pò contorto, ma è contorto proprio perchè devo spiegare il PDL. Buona lettura.
Lo spettacolo più indegno del caso Ruby, escort, cocaina e festini vari non è il fatto che il presidente del Consiglio ne sia coinvolto. Sono riusciti a creare anche di peggio. Il vero spettacolo indegno è come tutti gi uomini del presidente stiano cercando di difendere l’indifendibile con le scuse più divertenti.
Vorrei ricordare solamente alcune frasi, dette in varie occasioni dall’equipe berlusconiana, a difesa del premier.
Inizierei con il caro Cicchitto de PDL che disse citando:” “E’ un’opinione personale, sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani”. Non c’è nessun rapporto tra le due cose, ma un conto è avere rapporti con una dodicenne, un altro con una diciassettenne”. A seguire si possono citare o mezionare le parole di Ferrara che si è definito anti moralista. Capite? il PDL scende in piazza con quelli del Family day, e poi manifesta contro i “moralisti” che non vogliono che le donne siano mercificate e vedano nella prostituzione di alto borgo un possibile stile di vita. Basta rivedere le affermazioni di Gasparri e storace sul caso Marrazzo, dove solo per questioni di onore le dimissioni erano dovute. E quelle parole? dove sono ora? (vi consiglio di vedere l’ultima puntata di Annozero in cui Travaglio legge palesemente le dichiarazioni).
Vorrei analizzare tali affermazioni, perchè è proprio su questo meccanismo che funziona il belrusconismo da 14 anni circa. Il loro capo fa qualcosa di sbagliato. Subito la corte di mr.B inizia una difesa sbaragliata sovvertendo con opinioni, frasi, pareri quello che era il punto di vista comune della nazione. Ed ecco che un ottantenne che ha dei rapporti con delle 17enni non deve fare scandalo, perchè alla fine è più che normale. E’ vero, la cosa triste di tutta questa faccenda è che se Berlusconi non avesse pagato Ruby, ma ci avesse fatto sesso gratuitamente cadono le sue accuse giudiziarie, ma purtroppo non cade la sua dignità. Una macchina sporca che continua a funzionare grazie alla corte clientelare che Berlusconi in prima persona è riuscito a crearsi attorno. Tutti i parlamentari, i senatori, i ministri del PDL dipendono solo ed esclusivamente da Silvio. Quanti hanno potuto mettere il loro sedere nelle poltrone di palazzo Chigi e palazzo Madama solo perchè inseriti all’interno delle liste elettorali della Porcellum? Quanti devono i loro averi a Berlusconi in persona? Ha creato un meccanismo subdolo, ‘anticamera della dittatura psicologica, che obbliga i suoi adepti a stargli vicino, come se fossero i suoi mercenari. Berlusconi è semplicemente la chiave di volta dell’arco del PDL, se la chiave si rompe crolla tutto l’arco. Ma l’analisi di questa mia affermazione va ancora vista nelle ideologie stesse del partito. Il PDL è ‘unico partito italiano che sia privo di una ideologia politico-economica reale. Mentre ad esempio la LEGA sta cercando di attecchire sul territorio con la scusa del federalismo e di Roma ladrona, mentre FLI anche se dopo 14 anni di coma ha capito che c’è bisogno di una destra “civile”, il PDL non ha fondato e mai fonderà un vero manifesto politico.
Dirò di più. Il manifesto politico del PDL è difendere Silvio Berlusconi e le Sue idee. Le sue lugubrazioni mentali. I ministri sono pronti a stare zitti al suo fianco quando vengono fatte dichiarazioni quali: “alzeremo il pil al 4%, faremo il ponte sullo stretto, guarirò il cancro…”. Gli uomini del delinquente tacciono davanti ad assurdità lapalissiane e fanno finta di leggere qualcosa sui loro tavoli quando tali affermazioni vengono enunciate. Tanto Lui può tutto. Ma quale è la vera ideologia del PDL? il liberalismo economico? In un paese come l’italia questo Liberalismo di stampo USA non è applicabile. E allora? che altro? Libertà d’impresa? Loro che hanno messo il mondo delle partite iva in miseria? Il problema degli stranieri? No nemmeno quello, non lo hanno risolto in 14 anni.
Momentaneamente il manifesto politico del PDL è incentrato su due fattori. I comunisti espansi (ovvero categoria di uomini che si aggirano pericolosamente tra magistrati, media, consulta, corte costituzionale, colle, scuole, fabbriche, nelle donne che hanno pudore…potrei continuare per ore) e la lotta per la famiglia tradizionale. Tolti questi due punti poi l’agenda del PDL, parlo di quella politica, è incentrata da 14 anni su tutti i lodi di questo mondo per poter togliere il delinquente dal banco degli imputati.
Allora il punto è piuttosto chiaro. Berlusconi non è un uomo solo, ma come Dio che è uno e Trino, lui è uno più tutti i parlamentari che lo seguono. Morto lui muore la sua essenza. Forse è un po’ come Voldemort in Harry Potter. Voldemort aveva sparso la sua anima in 7 oggetti cosi se qualcuno avesse voluto sconfiggerlo avrebbe dovuto prima uccidere tutti gli oggetti stessi. E bene mr.B è proprio cosi. Ha messo la sua anima dentro tutti i PDLini. Basta sentirli. Quando devono dire qualcosa sono dei dischi rotti, non hanno frasi che non siano state pronunciate esattamente in quel modo dal Premier. Un’opinione leggermente distaccata potrebbe mandare su tutte le furie il capo, il quale poi staccherebbe la spina alla vita politica del mal capitato di turno. Basta vedere come reagi ad esempio quando Fede fece una dichiarazione di troppo sui figli di B.
Un gatto che si morde la coda, un meccanismo che se si inceppa collassa senza possibilità di ripresa. Questo è il PDL ed ecco perchè tutti gli uomini del presidente delinquente lo difendono a spada tratta senza ascoltare quello che dicono. Già questa deve essere l’unica possibiità. Che chi difende B. quando lo fa non si auto ascolti…sarebbe impossibile altrimenti non ridere o non vomitare.
“Sei antifascita?”- domanda a bruciapelo e giù botte.
Non credevo fosse possibile e invece è successo. A Roma zona Ponte Milvio, alle 20 di sera. Massimo Pasqualetti di 22 anni era al telefono con la ragazza, mentre attendeva l’autobus per andare da un amico. Mentre parlava con la propria compagna viene avvicinato da tre ragazzi i quali gli porgono ex abrupto una domanda a bruciapelo.
“Sei antifascista?” – il ragazzo non avendo capito bene la domanda chiede anche di ripetere.
“Sei antifascista?” – A quel punto il suo “errore” ovvero di rispondere “Si!”.
Non ha fatto in tempo a concludere la sua affermazione che i tre individui hanno cominciato a prenderlo a pugni sul volto colpendolo inoltre in testa con un punteruolo. Una volta caduto a terra si sono aggiunti poi calci. Un blitz durato pochi secondi, forse appena un minuto, comunque un tempo sufficiente per procurargli un labbro spaccato e un trauma cranico. Cellulare e occhiali andati distrutti. Testimoni attonite della vicenda sono state due vecchiette che hanno subito prestato soccorso. Inoltre un automobilista si è offerto volontario per portarlo in pronto soccorso.
Ciò che potrebbe aver indotto i tre teppisti fascistelli, senza palle aggiungo io, potrebbe essere stato il look del giovane ragazzo. Piercing e kefia. Abbastanza per meritare un sopruso del genere.
Il ragazzo dichiara di non aver paura, ma di essere turbato che scene del genere possano accadere senza un reale motivo. Inoltre si definisce un pò provato poichè comunque dovrà prendere sempre quell’autobus alla stessa fermata.
Che dire, auguro una pronta guarigione al giovane antifascista, sperando che i tre criminali vengano presi e messi in galera.
Ricercato! Fate girare.
Poche parole. Questo ragazzo ha quasi spaccato la testa ad un 15enne che ora versa in gravi condizioni in ospedale a Roma a seguito degli scontri del 14 Dicembre. Non posto il video perchè non sono uno di quelli che ama mostrare immagini per suscitare curiosità, ma mi basta dire che questo essere immondo letteralmente spacca un casco da motocicletta sulla testa del ragazzino aggredendolo alle spalle. Non contento si allontana facendo il saluto fascista. Chiunque lo conosca lo segnali alla Polizia di Stato.

Donare il sangue? Perchè no?
di V.Gramigni
Forse dovrebbe iniziare così, un articolo “pro donazione del sangue”. Ma penso che ce ne siano a centinaia, magari con i dati alla mano, con le statistiche di quante vite si possono salvare, di quante persone si possono aiutare. Quindi, ho deciso solo di raccontarvi la mia personale esperienza.
Ieri, per la prima volta in vita mia, ho donato il sangue. Faccio analisi ogni sei mesi per controllare una malattia cronica, ed ogni volta mi tocca girare la testa dall’altra parte, che solo l’idea di un ago nel braccio mi disturba non poco. Eppure mi sono detta che tentare non poteva essere così disastroso. E poi, probabilmente non avrei potuto donare, a causa della mia malattia.
Ci sono due strade per donare il sangue: la prima è affiliarsi ad un’associazione, come l’AVIS, la seconda è, più semplicemente, presentarsi al centro trasfusionale di qualsiasi ospedale e richiedere il modulo. Si compilano questi due fogli in cui si chiede se si è assunto farmaci, se si hanno rapporti sessuali a rischio, se si ha qualche malattia, poi si passa al colloquio con un medico, che, fondamentalmente, si assicura che le risposte date sul modulo siano state comprese e le risposte quindi veritiere.
Dato l’ok, si passa alla sala prelievi, dove un addetto fa una piccola puntura su un dito, prendendo una goccia di sangue, e poi si passa alla donazione vera e propria: sdraiati su un lettino, a chiacchierare del più e del meno per cinque minuti circa, mentre un’infermiera vi chiede se volete thè, caffè, cappuccino dopo la donazione.
Ed il gioco è fatto. Una volta finito, si resta qualche minuto seduti, e poi via, a fare una supercolazione offerta dallo Stato.
Questo è, tecnicamente, come avviene il tutto.
Quello che vorrei raccontarvi è come ci sente, dopo. Il senso di pace. Il sollievo. E una pervasiva sensazione di aver fatto una cosa buona. Non sono una buonista, ed anzi conservo una buona dosa di cinismo: come molti, penso che la mia felicità ed i miei bisogni vengano prima di quelli altrui. Ma questo piccolo gesto gratuito mi ha riempito di serenità, e mi ha dato, egoisticamente, una soddisfazione immensa. Per non parlare delle crostatine al cioccolato che ho mangiato, ovviamente!
Gli uomini possono donare quattro volte l’anno, le donne due. Nessuno è medico, nessuno sa con certezza se e perchè non potrebbe donare il sangue. Ci vuole pochissimo. E fa bene, a chi lo fa prima che a chi lo riceve.
A allora… perchè no?
Spooky
La resa dei conti
Ci siamo, mancano ormai poche ore al verdetto della Camera dei Deputati sulla fiducia al Governo. Situazione incerta fino all’ultimo, quasi fosse il golden goal di una partita, dove purtroppo il vincitore lo si scopre solo nell’istante in cui si segna. Poche le mosse disponibili, l’unico vero e grande colpo di scena potrebbe essere Fini, che anziché non votare, come da prassi per il presidente della camera, questa volta voti e si dimetta. Ma anche se il Governo cadesse, poi cosa succederebbe in Italia? Tutte le altre controparti hanno avuto l’abilità di non aver creato un’alternativa valida al Berlusconismo. E vorrei tirare ora le accuse ai singoli partiti.
Partirei con UDC. Il caro Casini è un po’ la meretrice della politica Italiana. Ha scelto una filosofia impeccabile, buttarsi sempre dove si vince. Qui si devono sprecare davvero poche parole. In caso il governo B. cada sarebbe disposto ad una alleanza con FLI e insieme arriverebbero solo al 15%, se ci si aggiunge quel minimo valore che Rutelli, grazie a Dio, non ha saputo prendere.
FLI; Vuole una nuova destra Italiana, che non esiste. Lega non è un partito di destra, ma un obrobrio a se stante. Il PDL opportunismo allo stato brado la cui unica filosofia di vita è quella di dire che Berlusconi è bello bravo e buono. Vogliono come unico alleato la Lega, anche perchè il PDL senza Silvio non esisterebbe più.
La LEGA: continua come un cavallo con i paraocchi contro i “mali” del mondo: immigrati, gay, islam e sud. Avrebbe come unico alleato il PDL e forse “La destra” di storace.
Il PD, grazie alla politica del non fare oscilla a seconda degli umori della dirigenza tra un’alleanza col centro sinistra e una con FLI e UDC. Stenderei un serissimo velo pietoso. Una politica deludende, priva dei suddetti, priva di una identità che è troppo sospesa e paralizzata tra sinistra e cattolicesimo pesante.
IDV: non mi è mai piaciuto come partito, ma almeno è l’unico che da anni strilla incondizionatamente contro B. Vorrebbe alleanza con SEL e PD
SEL: Realtà interessante, a mio favore la migliore. Ma troppo sola per stravincere. Vendola ha portato per la prima volta un partito di Sinistra al 7%. Tanto di cappello, ma ci penserà il PD a mozzargli le ali. SEL vuole solo IDV e PD.
E tirando le somme ecco che alla fine tutti dipende sempre dal Partito Democratico. Che fa aumentare l’astensionismo a causa del suo oscillare. Quando oscilla a DX perde acqua a SX e viceversa. Chissà se continua cosi riuscirà a svuotarsi.
E allora ecco le prospettive:
Governo tecnico con FLI UDC e PD per arrivare a cosa? Cambio legge elettorale? Direi che fondamentale sarebbe il conflitto di interessi, altrimenti B. torna grazie ai consensi e all’incapacità dell’opposizione
Voto con trionfo PDL+LEGA grazie alla legge Porcellum
Elezioni, con un centro destra al 30% (PDL LEGA) un centro sinistra intorno al 27% (IDV SEL PD) e il centro al 16% (FLI UDC API MPI). Morte del bipolarismo Italiano.
Governo con premier Tremonti…a che cavolo servirebbe? Cosa cambierebbe avendo come premier Edward Mani di Forbice che taglia qualunque cosa gli capiti sotto gli occhi?
Ma dopo una analisi del genere, non avete voglia di emigrare? Per cosa dovremmo festeggiare domani in caso B. cada?
Cosa vi aspettate il 14 dicembre?
Ecco perchè non mi sento Italiano
Voglio citare una battuta del film di Mine Vaganti, in cui Marco si vantava di essere nel 2010, un secolo ormai moderno. E Tommaso risponde dicendo che purtroppo siamo nel 2010 e non più nel 2000.
Proprio cosi, da 10 anni a questa parte, gli orrori della vita hanno cominciato a diffondersi delicatamente tra la classe che si autodefinisce buona, valorosa e assetata di giustizia, portando al ribaltamento dei vocaboli e del lessico mondiale. Pur di non vedere in pericolo il proprio piccolo feudo, formato da casa, lavoro e divertimento, l’Italiano medio, ha iniziato a tollerare termini che stanno assumendo significati sempre più terribili. Si inizia con la guerra, che viene chiamata missione di Pace. Si passa poi a uguagliare immigrato con criminale e a sostituire il gay con una scelta sbagliata di vita. Un linguaggio mediatico, spietato che sta mirando a formare veline e calciatori. E vedere che due che per un Calippo e na Bira vanno in tv e ricevono interviste, mentre l’informazione muore giorno dopo giorno nell’uso privatistico di stampa e tv.
Eravamo Italiani veri quando eravamo internazionali, quando siamo entrati in Europa ed eravamo contenti di portare la nostra cultura in giro. Ci vantiamo di Dante, di Petrarca del Colosseo, ma abbiamo abbandonato l’Università, lo studio e la ricerca! Ci siamo definiti Caput Mundi, il centro del mondo e ora chiamiamo gli altri “sporco immigrato”.
Eravamo coloro che giovano nel leggere gli articoli della Costituzione, portatrice di Uguaglianza, Lavoro e Parità Sociale. E proprio perché abbiamo cominciato a capire che la libertà altrui, l’uguaglianza sono troppo pericolose per il nostro piccolo feudo personale, allora abbiamo cominciato a definire “vecchia e obsoleta” la nostra Carta Costituzionale.
Eravamo un popolo sereno, fiero e stimato. Eravamo santi, poeti e viaggiatori. Ora siamo in mano a papponi, profani che vogliono togliere l’italiano dalle scuole, e chiusi dentro i nostri confini. Eravamo Italiani. Eravamo fieri di esserlo. Io non sono Italiano e non vorrò mai dichiarami tale se la maggioranza dei miei “connazionali” vota lega, predica l’odio e fanatismo contro le dignità umane. Non sarò italiano, fino a quando la metà più uno dei miei “connazionali” ha ancora intenzione di minacciare giudici, scuola, sanità, istruzione e cultura. Non sarò più Italiano se non ho modo di condividere la mia italianità con lo straniero. Non ha senso essere Italiani tra Italiani. Lo ha esserlo in mezzo al mondo.
Ieri una donna è rimasta esanime in come, a terra, in pieno giorno alla stazione Anagnina.
La gente, Italiana, è passata vicino ad un corpo senza fermarsi a vedere se stesse bene o no.(chiaramente non lo stava).
E la cosa bella è che gli Italiani, davanti a questa Merda, non hanno avuto nemmenno l’accortezza di chiudere la Bocca.
Ecco i commenti di alcuni “Connazionali” che inviterei a chiedere cittadinanza al paese dell’immoralità.
“ Purtroppo, le cose stanno esattamente come temi: in questo paese ormai retrocesso all’età delle caverne, è diventato comune sentire persone che tranquillamente, e convinte di dire cose normali, sparano orrori tipo:
- se restava in Romania non le sucedeva niente.
- questo odio è tutta colpa dei romeni violenti, era prevedibile che prima o poi succedesse.
- l’ha provocato lei.
- volete la parità tra uomo e donna? Eccovela.
- non intervenire è giustificabile, perché non si sa mai cosa si rischia
- chi non ha soccorso la donna neanche dopo che l’aggressore era lontano è giustificato, perché pensava che fosse una barbona o una drogata.Ecco che razza di cittadini sono diventati alcuni italiani. Non tutti. Non la maggioranza. Ma una percentuale ormai preoccupante.
L’unica sensazione che provo è un fortissimo senso di voltastomaco.
E la quasi certezza che da questa spirale ci risolleveremo, forse, tra 3-4 generazioni. Se tutto andrà nel migliore dei modi possibili. Il che è improbabile”Il commento quotato è tratto da www.ilmessaggero.it