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Uovo in coccio con pomodoro, caprino e noce moscata

agosto 29, 2013

Questa è una ricetta molto semplice ma di una bontà unica! Premetto che il costo di realizzazione è quasi pari a zero ma mio parere è un ottimo piatto per rimanere leggeri senza dover rinunciare a tanto gusto e genuinità!!!

Ingredienti per una persona:

1 uovo
1 Barattolo di polpa di pomodoro (quella con i pezzi di pomodoro)
1 Spicchio d’Aglio
 Olio EVO
Peperoncino
Noce Moscata
Grana di Capra
Sale Rosa dell’Himalaya
Vino bianco

Soffriggere in un pentolino piccolo aglio, olio e un peperoncino. Una volta rosolato lo spicchio toglierlo e aggiungere la polpa di pomodoro fino a farla rapprendere. A metà cottura aggiungete un quarto di bicchiere di vino bianco. Aggiungere l’uovo facendolo cadere intero (come se doveste farlo all’occhio di bue), grattuggiare sopra il grana di capra e poi aggiungere la noce moscata, coprire il pentolino con il coperchio e lasciar cuocere l’uovo.

Servire poi in una tazza o piattino in cotto!!! Consiglio di mangiarlo abbinando lo stesso vino bianco che avete usato per sfumare il pomodoro e non dimenticate un po’ di pane per la scarpetta!Image

A casa di Nicholas

ottobre 23, 2012

Benvenuti nel mio nuovo blog. In questo sito posterò ricette, consigli e viaggi per rendere particolari le vostre cene, i momenti e le giornate! Sperando che anche voi con i vostri commenti vogliate creare un ottimo rapporto con me per il momento non mi resta che invitarvi a cena!

La legge parla chiaro: devi abortire!

giugno 15, 2012

In Cina il discorso è semplice. Se sei in città puoi avere un figlio, in campagna due. Ogni figlio extra deve essere pagato con una multa. Ma cosa succede se questi soldi non li hai? semplice, il governo ti procura un aborto forzato. No, non è un romanzo futuristico di violenza e azione ma la realtà ed è successo alla povera Feng Jiamei. E’ stata portata in ospedale dalle autorità le quali hanno falsificato l’atto di volontarietà di aborto espresso dalla stessa ragazza. Il marito ora ha intenzione di denunciare le autorità. Ci sono le immagini della donna in giro per la rete. Io non le metterò, difendo i diritti umani, e mostrare un volto afflitto per me non ha senso. A farci sdegnare in questo caso bastano le parole.

Aggressioni contro i gay. E’ colpa di chi tace.

giugno 14, 2012

l’ennesima vittima di un’aggressione immotivata, il nostro caro amico Guido Allegrezza, esponente di SEL e attivista in organizzazioni a favore dei diritti per i gay è stato aggredito ieri notte da alcuni ragazzi, preso a sassate e pesantemente colpito al volto. Siamo davanti ad un’altra vittima nel territorio romano, a meno di una settimana dall’aggressione del giovane salernitano, preso a pugni da 4 ragazzi a campo de fiori. La storia è sempre la stessa, quella che si scrive ogni volta su un giornale o blog. Più individui in nome dell’onore maschile si scagliano contro una sola persona. Ma non è solo colpa loro, è colpa di chi consente ancora di screditare la comunità gay in tv, sui giornali e davanti l’opinione pubblica. Come dice il caro Luca Sappino, nel suo blog è “colpa di chi come cassano scredita altre persone”. Si potrebbe poi passare dai continui attacchi rivolti da politici con scuse e idee del terzo mondo. C’è bisogno che la voce che si alzi in volo contro tali aggressioni non sia come sempre solo della comunità gay, ma anche di tutti quegli etero che vedono in questi attacchi una grande ingiustizia. Se ad urlare siamo da soli, la nostra voce finisce nel nulla. Ma cosa avreste fatto se ad essere pestato fosse stato un vostro amico, fratello o parente?

Ogni volta che un gay viene preso in giro, insultato o comunque screditato sotto qualsiasi forma dovete farvi sentire. L’altro giorno ero a Civitavecchia che passeggiavo. Un giovane padre per rimproverare il figlioletto di si e no quattro anni che faceva i capricci enunciava così: “porco…d…che frocio di merda che sei”. Una vecchietta scandalizzata della bestemmia rimproverò il giovane, ma nemmeno una parola sull’altro insulto nei confronti del figlio. Difendiamo l’invisibile ma molte volte ci dimentichiamo di difendere il tangibile.

Tutti gli uomini del delinquente.

febbraio 13, 2011

L’articolo sarà un pò contorto, ma è contorto proprio perchè devo spiegare il PDL. Buona lettura.

Lo spettacolo più indegno del caso Ruby, escort, cocaina e festini vari non è il fatto che il presidente del Consiglio ne sia coinvolto. Sono riusciti a creare anche di peggio. Il vero spettacolo indegno è come tutti gi uomini del presidente stiano cercando di difendere l’indifendibile con le scuse più divertenti.

Vorrei ricordare solamente alcune frasi, dette in varie occasioni dall’equipe berlusconiana, a difesa del premier.

Inizierei con il caro Cicchitto de PDL che disse citando:” “E’ un’opinione personale, sono dell’idea che oggi l’età per diventare maggiorenni sia troppo alta rispetto alla maturità raggiunta dai giovani”. Non c’è nessun rapporto tra le due cose, ma un conto è avere rapporti con una dodicenne, un altro con una diciassettenne”. A seguire si possono citare o mezionare le parole di Ferrara che si è definito anti moralista. Capite? il PDL scende in piazza con quelli del Family day, e poi manifesta contro i “moralisti” che non vogliono che le donne siano mercificate e vedano nella prostituzione di alto borgo un possibile stile di vita. Basta rivedere le affermazioni di Gasparri e storace sul caso Marrazzo, dove solo per questioni di onore le dimissioni erano dovute. E quelle parole? dove sono ora? (vi consiglio di vedere l’ultima puntata di Annozero in cui Travaglio legge palesemente le dichiarazioni).

Vorrei analizzare  tali affermazioni, perchè è proprio su questo meccanismo che funziona il belrusconismo da 14 anni circa. Il loro capo fa qualcosa di sbagliato. Subito la corte di mr.B inizia una difesa sbaragliata sovvertendo con opinioni, frasi, pareri quello che era il punto di vista comune della nazione. Ed ecco che un ottantenne che ha dei rapporti con delle 17enni non deve fare scandalo, perchè alla fine è più che normale. E’ vero, la cosa triste di tutta questa faccenda è che se Berlusconi non avesse pagato Ruby, ma ci avesse fatto sesso gratuitamente cadono le sue accuse giudiziarie, ma purtroppo non cade la sua dignità. Una macchina sporca che continua a funzionare grazie alla corte clientelare che Berlusconi in prima persona è riuscito a crearsi attorno. Tutti i parlamentari, i senatori, i ministri del PDL dipendono solo ed esclusivamente da Silvio. Quanti hanno potuto mettere il loro sedere nelle poltrone di palazzo Chigi e palazzo Madama solo perchè inseriti all’interno delle liste elettorali della Porcellum? Quanti devono i loro averi a Berlusconi in persona? Ha creato un meccanismo subdolo, ‘anticamera della dittatura psicologica, che obbliga i suoi adepti a stargli vicino, come se fossero i suoi mercenari. Berlusconi è semplicemente la chiave di volta dell’arco del PDL, se la chiave si rompe crolla tutto l’arco. Ma l’analisi di questa mia affermazione va ancora vista nelle ideologie stesse del partito. Il PDL è ‘unico partito italiano che sia privo di una ideologia politico-economica reale. Mentre ad esempio la LEGA sta cercando di attecchire sul territorio con la scusa del federalismo e di Roma ladrona, mentre FLI anche se dopo 14 anni di coma ha capito che c’è bisogno di una destra “civile”, il PDL non ha fondato e mai fonderà un vero manifesto politico.

Dirò di più. Il manifesto politico del PDL è difendere Silvio Berlusconi e le Sue idee. Le sue lugubrazioni mentali. I ministri sono pronti a stare zitti al suo fianco quando vengono fatte dichiarazioni quali: “alzeremo il pil al 4%, faremo il ponte sullo stretto, guarirò il cancro…”. Gli uomini del delinquente tacciono davanti ad assurdità lapalissiane e fanno finta di leggere qualcosa sui loro tavoli quando tali affermazioni vengono enunciate. Tanto Lui può tutto. Ma quale è la vera ideologia del PDL? il liberalismo economico? In un paese come l’italia questo Liberalismo di stampo USA non è applicabile. E allora? che altro? Libertà d’impresa? Loro che hanno messo il mondo delle partite iva in miseria? Il problema degli stranieri? No nemmeno quello, non lo hanno risolto in 14 anni.

Momentaneamente il manifesto politico del PDL è incentrato su due fattori. I comunisti espansi (ovvero categoria di uomini che si aggirano pericolosamente tra magistrati, media, consulta, corte costituzionale, colle, scuole, fabbriche, nelle donne che hanno pudore…potrei continuare per ore) e la lotta per la famiglia tradizionale. Tolti questi due punti poi l’agenda del PDL, parlo di quella politica, è incentrata da 14 anni su tutti i lodi di questo mondo per poter togliere il delinquente dal banco degli imputati.

Allora il punto è piuttosto chiaro. Berlusconi non è un uomo solo, ma come Dio che è uno e Trino, lui è uno più tutti i parlamentari che lo seguono. Morto lui muore la sua essenza. Forse è un po’ come Voldemort in Harry Potter. Voldemort aveva sparso la sua anima in 7 oggetti cosi se qualcuno avesse voluto sconfiggerlo avrebbe dovuto prima uccidere tutti gli oggetti stessi. E bene mr.B è proprio cosi. Ha messo la sua anima dentro tutti i PDLini. Basta sentirli. Quando devono dire qualcosa sono dei dischi rotti, non hanno frasi che non siano state pronunciate esattamente in quel modo dal Premier. Un’opinione leggermente distaccata potrebbe mandare su tutte le furie il capo, il quale poi staccherebbe la spina alla vita politica del mal capitato di turno. Basta vedere come reagi ad esempio quando Fede fece una dichiarazione di troppo sui figli di B.

Un gatto che si morde la coda, un meccanismo che se si inceppa collassa senza possibilità di ripresa. Questo è il PDL ed ecco perchè tutti gli uomini del presidente delinquente lo difendono a spada tratta senza ascoltare quello che dicono. Già questa deve essere l’unica possibiità. Che chi difende B. quando lo fa non si auto ascolti…sarebbe impossibile altrimenti non ridere o non vomitare.

“Sei antifascita?”- domanda a bruciapelo e giù botte.

febbraio 7, 2011

Non credevo fosse possibile e invece è successo. A Roma zona Ponte Milvio, alle 20 di sera.  Massimo Pasqualetti di 22 anni era al telefono con la ragazza, mentre attendeva l’autobus per andare da un amico. Mentre parlava con la propria compagna viene avvicinato da tre ragazzi i quali gli porgono ex abrupto una domanda a bruciapelo.

“Sei antifascista?” – il ragazzo non avendo capito bene la domanda chiede anche di ripetere.

“Sei antifascista?” – A quel punto il suo “errore” ovvero di rispondere “Si!”.

Non ha fatto in tempo a concludere la sua affermazione che i tre individui hanno cominciato a prenderlo a pugni sul volto colpendolo inoltre in testa con un punteruolo. Una volta caduto a terra si sono aggiunti poi calci. Un blitz durato pochi secondi, forse appena un minuto, comunque un tempo sufficiente per procurargli un labbro spaccato e un trauma cranico. Cellulare e occhiali andati distrutti. Testimoni attonite della vicenda sono state due vecchiette che hanno subito prestato soccorso. Inoltre un automobilista si è offerto volontario per portarlo in pronto soccorso.

Ciò che potrebbe aver indotto i tre teppisti fascistelli, senza palle aggiungo io, potrebbe essere stato il look del giovane ragazzo. Piercing e kefia. Abbastanza per meritare un sopruso del genere.

Il ragazzo dichiara di non aver paura, ma di essere turbato che scene del genere possano accadere senza un reale motivo. Inoltre si definisce un pò provato poichè comunque dovrà prendere sempre quell’autobus alla stessa fermata.

Che dire, auguro una pronta guarigione al giovane antifascista, sperando che i tre criminali vengano presi e messi in galera.

Ricercato! Fate girare.

dicembre 18, 2010

Poche parole. Questo ragazzo ha quasi spaccato la testa ad un 15enne che ora versa in gravi condizioni in ospedale a Roma a seguito degli scontri del 14 Dicembre. Non posto il video perchè non sono uno di quelli che ama mostrare immagini per suscitare curiosità, ma mi basta dire che questo essere immondo letteralmente spacca un casco da motocicletta sulla testa del ragazzino aggredendolo alle spalle. Non contento si allontana facendo il saluto fascista. Chiunque lo conosca lo segnali alla Polizia di Stato.

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