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6 domande a Cristiana Alicata

giugno 15, 2010

Cristiana è una giovane ragazza piena di grinta. Attiva nella politica di tutti i giorni. Non potevo esularmi dal farle delle domande. Ed ecco a voi le sue risposte ai miei piccoli quesiti…

1) Inizio male la mia intervista, ti chiedo di commentare una frase che ho letto da qualche parte: “Non si possono fermare le nuvole”…
E’ il motto del mio blog. Una frase del film “Dead Man” di Jarmusch. Si conclude: “nemmeno costruendo una canoa.” Il senso? Che vento e correnti non vanno insieme, non vanno a tempo, allora tocca assecondare le cose, senza forzarle. Ovviamente le cose della vita. Non è il caso della politica, lì, bisogna agire e pure in fretta. Ma è giusto preservare una parte di se come luogo dove le cose sono libere di accadere.

2) Sei uscita con un ottimo risultato dalle elezioni regionali. Se non erro quasi 9000 preferenze. Niente male davvero. Hai comunque la sensazione che avresti potuto fare di più o sei comunque soddisfatta?

Ne ho prese 3200. NON 9000! Con 9000 sarei stata eletta. Piuttosto sono state moltissime, quasi quelle di un consigliere comunale e soprattutto in 4 settimane, con 5 mila euro raccolti con donazioni. Sì sono soddisfatta. In una compagine tutta al maschile e tutta over 40 lo considero un grande risultato. Soprattutto perché desideravo non fosse una candidatura di fazione. Né omosessuale, né di qualche corrente, ma di tutto il partito, quindi di tutti. (n.d.r, non so dove avevo letto che i voti erano 9000! che figura!)

3) Sei una persona molto critica. Hai una grinta non indifferente con tanta voglia di cambiare, sei per la laicità ma soprattutto hai le idee chiare. Scusa la piccola provocazione, ma sei sicura che il PD sia il partito giusto per te?

Certo. La grinta va usata per cambiare. E il PD è il luogo da cambiare. Ti anticipo che il cambiamento è già in atto e questo perché siamo tanti e stiamo tirando il carro verso il progresso. Sono ottimista. Abbiamo resistito più noi che Rutelli e la Binetti…come vedi, già ci sarebbe da cantare vittoria. In più ci tengo a dire che c’è tanto PD dalla nostra parte. Non avrebbe senso chiedere il voto ad un partito solo perché ci sono 4 bandierine. Il Partito sta facendo passi da gigante in questo senso. Con fatica, ma li fa. Nelle nuove generazioni dei 40enni già si vede davvero un bel PD.

4) Anche tu come altri finiti sotto le mie domande hai dichiarato serenamente la tua omosessualità. Come me vivi a Roma, Capitale d’Italia ma anche dell’omofobia. Recentemente la giunta comunale ha approvato un cartello contro l’omofobia. Ma subito dopo le parole di Alemanno che in qualche modo avevano frenato il bisogno di difenderci. Ci hanno dato un contentino? E il tuo essere dichiarata ha in qualche modo influito la tua attività politica?

Facevo attività politica prima di sapere di essere lesbica. La mia prima battaglia è stata per la scuola pubblica e contro la riforma dell’università. Semplicemente voglio un’Italia più giusta. Ho solo aggiunto una battaglia. La mozione approvata in Campidoglio è molto avanzata. L’ha scritta Guido Allegrezza di SeL e abbiamo chiesto al consigliere Masini, del PD, di presentarla. LO ha fatto in autunno, subito dopo l’accoltellamento di Dino. Gli iter politici hanno i loro tempi, ma adesso il comune deve impegnarsi, c’è un pezzo di carta. Alemanno ha paura del reato ideologico, la questione è più sottile. La legge contro l’omofobia è in difficoltà perché nessuno vuole sentirsi tacciare di omofobia quando dirà che due donne non possono sposarsi. Questa è la cosa grave. Che tutti si dicono dispiaciuti quando veniamo pestati, ma continuano a dire che siamo inferiori ed autorizzano le botte nei cervelli delle persone più fragili ci fa capire quanta strada dobbiamo ancora fare. Feste sì, Pride sì, ma niente matrimonio e niente figli quando tutto questo già accade ormai in numero ingente. Il movimento non dovrebbe avallare queste posizioni. Penso comunque che la legge contro l’omofobia rappresenti un primo non trascurabile passo, a livello mediatico. Ma dobbiamo ottenere corsi nelle scuole. Dibattiti pubblici. Tra il punire un omofobo e diminuire l’omofobia, preferisco sempre quest’ultima.

5) Sei stata molto attiva anche nella difesa delle famiglie “classiche”. La chiusura degli asili nido messa a punto dal nostro sindaco ha fatto si che molti bambini non potessero trovare un posto in cui stare…

Sono una donna di 34 anni con desiderio di maternità e con la metà delle amiche madri o incinte. Una bella scoperta sapere che una lesbica militante faccia una battaglia che dovrebbe essere dei tradizionalisti? Beh, serve anche questo alla causa. La parità delle donne passa da lì. Quella è una grande battaglia di vera emancipazione femminile e di laicità. Le donne o stanno a casa o le famiglie spendono soldi in asili privati che per lo più indovina chi li gestisce? Dobbiamo essere bravi a creare sinergie. Sai chi lo ha capito bene questo, forse perché viene dalla capitale operaia e dell’immigrazione? Il coordinamento del Torino Pride, che dopo la vittoria dell’anno scorso con l’accoglienza di Chiamparino rilancia ancora e fa un Pride chiedendo diritti per tutti e tutte. Questo significa crescere e avere come base del pride la politica e non la festa di chiusura in discoteca.

6) dovrebbe essere la mia ultima domanda, ma ti concedo un bonus (o la sfortuna) di un paio di domande in più. Il PD di cui fa parte vive una spaccatura interna, ovvero di quella lotta tra le generazioni. Dal basso del PD, in modo capillare alcuni giovani hanno voglia di poter in qualche modo rinnovare il partito democratico. Come ti inserisci all’interno di questo cambio?

Sono con il piede di porco in mano.

7)L’islanda ha una Prima Ministra Lesbica. Ha approvato il matrimonio tra i Gay…sembra quasi una favola per noi italiani….

Abbi fede. Una volta tolto il tappo ed effettuato il ricambio ci aspetta un’Italia migliore. La vedo. Questo non significa che l’esperienza non sia da valorizzare o che la nostra generazione cresciuta in massa con Non è la Rai o i cartoni giapponesi sia migliore. Però siamo più realisti. Più cinici. E la società è così diversa, più liquida, meno settaria che sappiamo interpretarla meglio. Un umile parere personale, questo, ci tengo a dirlo.

8 ) Avere un numero limitato di domande non mi consente ti farti tutte le domande che volevo (ne avrei milioni per te). Ma sopratutto non ti da modo di rispondere a qualche domanda che avresti voluto che ti facessi…per questo ti chiedo di auto interrogarti su un argomento a piacere e di darti la risposta!

Non mi faccio domande. E’ meglio e meno autoreferenziale. Sto al tema di chi interroga. E’ più onesto.

Se volete più informazioni su Cristiana potete andare su http://www.cristianaalicata.it

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