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Napoli Pride – alla luce del sole!!

giugno 27, 2010

Ormai rientrato dal Napoli Pride, dopo aver ripreso il sonno eccomi qui entusiasta a raccontarvi quanto ho visto ieri con i miei occhi.

La mia giornata è iniziata alle 10 di mattina a piazzale Aldo Moro di Roma, piazzale universitario della Sapienza per intenderci. Il collettivo “sui generis” aveva organizzato due pullman, ribattezzati Priscilla Bus, che avrebbero portato i giovani gay, lesbo e etero al Napoli Pride. Con una partenza ritardata di circa un’ora, una sosta in auto grill (invaso da autobus che andavano tutti al Pride) e dopo un percorso di tre ore, alle 15.20 arriviamo a P.zza Cavour, luogo di inizio manifestazione.

Cosa dire, musica e colori. Sono queste le due parole con le quali descriverei questo Pride, molto sobrio e finalmente poco spinto.  Una decina di carri, ognuno con il suo stile, con la sua musica. Ognuno con un suo messaggio diverso. Chi puntava ai diritti, chi ad una libertà universale e anche chi ad una sessuale. La sfilata è andata avanti a ritmi di percussioni, di musica house e anche italiana. La gente incuriosita per strada si fermava a guardare. Molte vecchiette addirittura danzavano sui loro balconi applaudendo. Chissà se capivano a chi stavano facendo il plauso, ma la loro allegria tipica partenopea è stato quel tocco di sale che questo Pride ha avuto. Era una Napoli diversa, non la napoli conosciuta per la sua sporcizia o per la malavita – era una Napoli in festa come non mai.

Tra i vari gruppi mi ha colpito molto un gruppetto di maschietti – molto carini – di rifondazione. Andavano in giro con una maglietta con scritto su : Sono etero ma mi batto per i loro diritti. Esattamente. Era il messaggio più bello. Non c’erano solo i Gay a sfilare o le nostre care Lelle. C’erano tutti e tanti.

Questa mattina ho letto i commenti sul Mattino di Napoli di alcuni lettori. Oltre alle polemiche che definiscono il Pride la solita pagliacciata ostentatrice, mi ha colpito il commento di una lettrice Napoletana che riporto qui di seguito

Finalmente Napoli ha respirato, c’erano colori, tanta gioia, bei sorrisi e divertenti balli.
Sembrava di sognare ad occhi aperti, non c’era la camorra e non la si respirava!
Propongo Gay Pride tutti gli anni a Napoli!

Ovviamente il Pride non è stata la cura. E’ stato solo la dimostrazione che quando si è minoranza ma compatti si può in qualche modo dare colore al mondo. C’è stato anche un pò di provocazione a parer mio evitabile. Un paio di ballerini del Mucca si sono abbassati le mutande  mostrando il loro di dietro alla folla…insomma non era cosi indispensabile. Ma non c’erano solo i due ballerini, c’erano migliaia di persone che hanno sfilato in nome di tutti i diritti negati. E a chi vede il Pride come un inutile spettacolo rispondo solo dicendo:

Se vi scandalizzate davanti a musica e colori, davanti alla gioia e all’allegria ma non provate vergogna per l’odio, la violenza, l’egoismo e la corruzione che regna ogni giorno, beh sono io a scandalizzarmi di quello che pensate voi.

Una festa meravigliosa che ha portato solo sorrisi. Ripeterò andrò ad ogni Pride, perchè Pride significa solamente una cosa: voler essere felici.

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2 commenti leave one →
  1. giugno 27, 2010 12:25 pm

    Io pur essendo bisessuale sono uno di quelli che non ama l’ostentazione ma ovviamente è solo una idea personale che applico a me stesso. Sono d’accordo con quello che affermi però io penso che i Pride abbiano ben poco impatto sulla società. Ciò che veramente è importante a parer mio è il lavoro di sensibilizzazione di tutte le organizzazioni. Il mio desiderio più grande è che la società italiana evolva grazie ad un utilizzo saggio dei media e all’istruzione. Purtroppo per ora sta accadendo esattamente l’inverso. Ciao.

    • giugno 27, 2010 2:08 pm

      Purtroppo l’Italia è ancora indietro. Ho fatto il pride a Madrid e Londra. Li è festa “cittadina” partecipa la polizia, l’azienda dei trasporto, i medici, vaire imprese che appoggiano e fanno sfilare i loro dipendenti anche con le loro divise. Sono paesi in cui ormai i diritti sono accreditati. E nonostante tutto la gente partecipa ai pride perchè sa che è solo un momento di allegria e di libertà. Per tutti. Istituzioni comprese. Noi siamo ancora indietro. Mi piacerebbe vedere un paese come i sopracitati…per il resto dobbiamo mantenere questa forma di parata festiva, ma contemporaneamente lavorare duro per ottenere altro

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