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Roma Pride 2010 – Chi ha vinto cosa?

luglio 4, 2010

Via dei fori imperiali

Ovviamente continuano le polemiche. Ovvio, stupido pensare che una volta visti i risultati non resta che commentarli. Io c’ero. Nonostante Imma Battaglia e nonostante GayLib. Ero li. Solo perchè non manifestavo in nome del Village, ne tanto meno per qualcuno. Lo facevo solo per me. Perché IO voglio far vedere che esisto. Senza che il Mieli o la DiGay project vogliano in qualche modo farsi portavoce migliore dei miei diritti. Non c’erano 10.000, di più. La questura ne ha dichiarate 50.000 e si sa che la questura è stretta di manica. Veniamo ora però a tirare le somme di chi ha vinto in questo pride. Nessuno. Chi c’era (troppo pochi) e chi non c’era (abbiamo mostrato una grave debolezza). In un contesto in cui: L’unico interlocutore al momento è la destra. Che ci piaccia o no. Alemanno, Polverini e Berlusconi sono purtroppo le realtà a cui tocca urlare in faccia che esistiamo. E’ inutile far finta del contrario. E’ inutile dover credere che se qualcuno cerca una mediazione sia venduto. O filofascista. Si è creato un castello di carta che abbiamo distrutto noi stessi. Vedere gay che cantano vittoria per il fatto che è stato il pride più misero della storia mi fa ancora più schifo di sapere che forse qualcuno è sceso a compromessi. Perchè da ieri, morta e sconfitta è uscita TUTTA LA COMUNITA’. Autogol, in una partita in cui stiamo perdendo clamorosamente. Autogol che potevamo fare in qualunque altra occasione, ma non in questa partita. Eppure sono stato contento di esserci. Sono contento anche del Gruppo di Arcietero “eterogenei per la diversità” – loro erano li per tutti i gay, anche quelli che non sono scesi in piazza…perchè li si deve pensare al prossimo e non agli interessi personali di qualunque genere. C’era molta gente, il pride è stato sobrissimo, forse uno dei più sobri. E con tutto rispetto per il Mieli, senza culi al vento di cubisti. Che riescono a smontare tutti gli altri manifesti che chiedono un pò di dignità. Questa è la mia. Punto, ecco la foto di quei molti che vorrebbero fossero solo 10.000.

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3 commenti leave one →
  1. dreamer permalink
    luglio 5, 2010 11:05 am

    scusa non sono d’accordo con le tue conclusioni..fai tanto il “pacificatore” e poi getti fango anche tu addosso agli organizzatori!!! come sarebbe a dire il pride più misero della storia???? 50MILA PERSONE erano PIU’ DI NAPOLI(sulle 30-40mila)!!!
    E poi considerando le scorse edizioni targate “circolo Mieli” 2008 e 2009 mi pare che le forze dell’ordine quest’anno ne hanno valutate perfino di più… Concordo non era certo un Pride nazionale come quello del 2007 (quando si toccò la bellezza delle 300mila persone) ma questo cosa c’entra? Non dipende affatto dalle divisioni interne al movimento, sarebbe stata la stessa cosa con il Mieli. E io non direi affatto è stata una sconfitta, c’era nell’aria tanta gioia e tanto entusiasmo tantoché l’assenza dei “contestatori” SI E’ SENTITA POCHISSIMO…quasi nessuno ne ha fatto caso..a parte il fatto che mancavano quei 2-3 carri in più..ma non era nemmeno così sobrio visto che trans brasiliane che ballavano nude il ritmo della samba non sono mancate!
    scusami tanto se ho rinfocolato il balletto di cifre ma c’era bisogno di specificarlo nuovamente. cerchiamo di guardare i lati positivi dell’evento, e lasciar perdere i soliti “musi lunghi” che si lamentano sempre, come dici bene il Pride non è di destra né di sinistra ma DI TUTTI. nostri interlocutori sono TUTTI sia maggioranza che opposizione. E per paradosso il pride targato “Mieli”(con i cubisti sui carri) era molto più “commerciale” di questo. ma lasciamo stare le polemiche. non sprechiamo ma incanaliamo questa straordinaria ENERGIA in fatti concreti, spendiamola bene nel corso del prossimo anno..aspettando l’euroPride 2011 quando vedrai torneranno cifre nazionali e internazionali!!!

    • luglio 5, 2010 11:24 am

      credo che forse non hai colto il mio senso…io ho criticato entrambe le parti. Ognuno ha tirato acqua al suo mulino. Quando si è spaccati la colpa non è mai di una parte sola ma di ambo le parti. Trovo assurdo che non si sia trovata una via di mezzo, segno di unità. Ne dall’una e ne dall’altra parte. Il pride di per se se lo sono visti i monumenti. Il percorso fatto di sabato tra le rovine e gli uffici della FAO non serve assolutamente a nulla. Credo che solo grazie ai due articoli letti su corriere e repubblica i Romani abbiano saputo del pride. Perchè per le strade non ci sono state più di 1000 “cittadini” che si imbattessero casualmente nel Pride Stesso. Se avessi voluto gettare fango sull’organizzazione lo avrei fatto molto più esplicitamente. Scendere in campo è comunque la scelta adatta, e non stare a casa dietro le proprie pareti. Quindi il mio NO è contro a chi non ha voluto esserci e chi essendoci non è riuscito a far andare gli altri. Su questioni che ripeto dovevano essere dibattute in altre sedi, non sul pride. Prova a rileggere l’articolo. Io non so cosa ne hai tratto. Ho dichiarato che 50.000 erano tante persone, dove avresti letto il contrario?

  2. luglio 5, 2010 12:29 pm

    ah pardon! tu intendevi i contestatori bugiardi che sostengono (MENTENDO E SAPENDO DI MENTIRE) “questo Pride è stato il più misero della storia”(quando perfino el forze dell’ordine dicono di ottime cifre!) ergo non era quindi il tuo pensiero ma quello dei contestatori. scusa ma nella foga a causa di quell’unica frase avevo perso il senso di tutto il resto del discorso…invece ora lo comprendo pienamente :))
    condivido anche il fatto che le responsabilità dei litigi di solito sono da entrambe le parti, anche se stavolta il torto pende di più da quella (come si è visto dalle cifre) piccolissima cifra di “contestatori”. la comunità(quella vera di gente in carne ed ossa, non quella delle sigle) si è mostrata unita e compatta nonostante i tentativi di “boicottaggio” di pochi. io stesso negli anni passati non condividevo alcune impostazioni del Pride, così come alcune impostazioni che ho visto a Napoli, ma il Pride è la festa di TUTTI a prescindere dalle sigle organizzatrici, quindi ho deciso di partecipare lo stesso.
    QUESTIONE PERCORSO: è molto complessa non saprei dirti…in parte forse come dici te molti cittadini romani non l’hanno visto..ma non era forse più o meno lo stesso percorso del 2007? certo, mi dirai di piazza San Giovanni cioè un quartiere molto frequentato dalle famiglie, soprattutto tra tanti giovani, però io ho visto tanta gente anche nel percorso che ci ha portato ai Fori Imperiali e poi a piazza Venezia… sicuramente meglio di piazza Navona che x i carri era scomodissima! a questo punto sarebbe da farlo direttamente nelle borgate :)) a tal proposito ecco una nota positiva di come lo organizzava il Mieli era il PINK BUS che con la musica attraversava e volantinava tutti i municipi capitolini e i quartieri periferici x informarli dell’evento nella settimana precedente. insomma la questione è complessa…mi auguro comunque i romani abbiano avuto attraverso il passaparola la conoscenza di questo bell’evento. Non fosse altro, scusa se “sponsorizzo” involontariamente, per la presenza del bus navetta del Gay Village! ciao!

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