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Divieto di Svolta a Sinistra.

luglio 22, 2010

Di Claudio Bonifazi

Rimango sempre più esterrefatto dalle dichiarazioni dei capi del PD, sopratutto di quelli nascosti dietro le quinte. D’ Alema oggi ha esternato che è favorevole al governo di ampie vedute a condizione che se ne vada Berlusconi. Ci mancava pure di no! Quindi un intesa con Casini, con il centro-destra Finiano per arrivare dove? Ma sopratutto perché? La risposta è facile, perché la Sinistra del PD non ha direzione. Non è auto sufficiente e sopratutto non ha capito che non lo sarà mai più qualora smetta di giocare il ruolo di partito di Sinistra. Nessuno ha chiesto al PD di essere nel centro sinistra, nessuno. Ma una volta che ti ci butti dentro devi esserlo. Ricordo ancora una campagna del PD stesso. Era un sondaggio in cui si chiedeva di scegliere le 10 parole che avrebbero dovuto rappresentare il partito. Beh inutile dire che si era obbligati a scegliere da una lista di parole CHE TUTTE avrebbero dovuto essere inserite nel vocabolario politico del PD.

Un partito che arranca in tutte le direzioni. Non ha un programma, non lo sta costruendo. Oggi Bersani ha detto che è presto per pensare alla sinistra, che ora dobbiamo sconfiggere Berlusconi. ERRORE MORTALE. Come sconfiggi il Premier più carsimatico del mondo se ai nostri amici Italiani non si mostra un partito di coerenza, con idee chiare e fermo su i suoi punti? Come si può dare la scelta alla gente se non si ha la minima idea di quale sarà l’assetto della sinistra Italiana in caso di caduta di Governo? In che modo si pensa di togliere lo scettro a Berlusconi? Non bisogna solo sottrarre a lui il potere. C’è bisogno che anche in Italia, come è avvenuto in tutti i principali paesi Europei, arrivi il momento di un vero governo di sinistra, che investa nei diritti sociali, nell’uguaglianza, che applichi una politica seria su immigrazione e diritti del lavoro. Che sappia riequilibrare un’economia concentrata solo nel 10% della Popolazione Italiana e che sappia sopratutto riascoltare i bisogni della gente. C’è bisogno di iniziare ora a stendere il tessuto delle idee e del programma perché anche se si arrivasse alle elezioni del 2013 è già tardi per continuare ad attendere. E all’unico politico che ha cominciato a smuovere le acque, all’unico politico che sta accusando la sinistra di non vedere la trave che c’è nel proprio occhio viene nuovamente ribadito il concetto di pensare solo alla Puglia.

Ma allora se non ora quando una dirigenza del PD avrà intenzione di voler iniziare a giocare seriamente? Il PD rischia di sciogliersi dietro la figura di un centrodestra moderato e di una sinistra più DI SINISTRA. Rischia di morire per colpa della sua incapacità di prendere posizione. E si scopre che il PD semplicemente si “dissocia” dal sindaco che afferma che i gay siano malati e da curare (sindaco che appoggiano in una lista trasversale). Si scopre che negli ultimi due anni Bersani non ha avuto modo MAI di lanciare un messaggio chiaro nell’etere. Come non lo è stato mai capace Prodi o D’ Alema. Si scopre che il PD ce la sta mettendo tutta, per perdere nuovamente. Ribadisco che è ora che il PD, seppur moderato decida di fare il partito di sinistra, altrimenti ha la fantastica alternativa di lasciare agli altri il concetto di essere di sinistra.

E’ ora che il PD parli di dove vuole andare e come. L’importante è che una volta deciso lo faccia. Il tutto mentre la Locomotiva Vendola ormai corre sui suoi binari, sicuro di arrivare al capolinea che si è prefissato.

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